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Riassunto Appunti Teoria GHM

In questi appunti vediamo un riassunto della teoria GHM, la definizione, gli obiettivi , i concetti principali e le conclusioni della teoria proposta dagli economisti Grossman, Hart e Moore dai quali prende il nome.

Teoria GHM in breve

La teoria GHM tratta di integrazione ed esternalizzazione ed afferma che

Teoria GHM appunti completi

Grossman, Hart e Moore

Sanford “Sandy” Jay Grossman è un economista americano e gestore di hedge fund specializzato in finanza quantitativa. La sua ricerca si concentra sull’analisi delle informazioni di borsa, sulla struttura aziendale, sui diritti patrimoniali e sulla gestione dinamica ottimale del rischio. Ha pubblicato ampiamente nelle principali riviste economiche e commerciali tra cui l’American Journal of Economics, Journal of Econometrics, Econometrics e Financial Magazines. La sua ricerca in macroeconomia, finanza e gestione del rischio gli è valsa numerosi premi. Grossman è attualmente Presidente e CEO di QFS Asset Management, una controllata da lui fondata nel 1988. QFS Asset Management ha chiuso il suo unico hedge fund nel gennaio 2014 . Altre info su Sanford Grossman: notevole come il C.E.O. di QFS Asset Management, è anche noto per la sua ricerca economica vincitrice della John Bates Clark Medal. Inoltre, ha fatto parte del Board of Governors del Federal Reserve System e ha guidato l’American Finance Association. Sanford Grossman prima della fama: dopo aver conseguito il dottorato in economia presso l’Università di Chicago, ha insegnato a Princeton, Stanford e all’Università della Pennsylvania.

Oliver Simon D’Arcy Hart è un economista britannico naturalizzato statunitense, professore di economia alla Harvard University e vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2016 insieme al finlandese Bengt Holmström

John Moore è un economista scozzese , professore alla London School of Economics e all’Università di Edimburgo . È noto per il suo lavoro sulla teoria dei contratti incompleti, ha lavorato con Oliver Hart
La teoria dell’impresa dei “diritti di proprietà” (teoria GHM) emerge dagli studi degli economisti Grossman, Hart e Moore alla fine del XX secolo.

Obiettivo della teoria GHM

Valutare quando e come sia conveniente per un’impresa attuare un’integrazione verticale (MAKE), piuttosto che ricorrere ad una transazione di mercato (BUY).

Make or Buy?

(“Lo compro sul mercato o lo produco internamente?”)

INTEGRAZIONE VERTICALE: scelta di un’impresa produttrice o assemblatrice di un certo prodotto di internalizzare un maggior numero di
“passaggi intermedi” necessari all’ottenimento del prodotto finito. Comporta il trasferimento della PROPRIETÀ delle RISORSE dall’acquisita
all’acquirente. Integrazione verticale può essere a valle (con i distributori del prodotto finito), a monte (con i fornitori)
Esempio Mattel: quando è andata ad Hong Kong per acquistare le fabbriche per la lavorazione della plastica: questo perché era più
conveniente internalizzare quel processo piuttosto che comprare il prodotto e avere tempi maggiori.
Se internalizzo ho un costo che è quello dell’acquisizione dell’impresa.
SCEGLIERE MAKE …
Vantaggi Svantaggi
– Specificità della relazione  fornitori non sostituibili per l’acquisizione dell’input
– Eliminazione del rischio di opportunismo post-contrattuale (hold-up)
– Migliore coordinamento dei flussi: investimento specifico e design attributes
– Controllo del know-how e delle informazioni-chiave (segreto industriale)
– Diminuzione dei costi di transazione
– Aumento dei costi di agenzia e di influenza
– Perdita di autonomia  minore incentivo
all’efficienza
– Flessibilità strategica/organizzativa
ridotta

CONCETTO DI BUY
ESTERNALIZZAZIONE/OUTSOURCING: scelta di un’impresa di ricorrere ad altre imprese per lo svolgimento di alcune fasi del proprio
processo produttivo o fasi dei processi di supporto.
Esternalizzazione: rapporti di lungo periodo, soluzione contrattuale e acquisto su mercato a pronti
SCEGLIERE BUY …
Vantaggi Svantaggi
– Diminuzione dei costi di agenzia e di influenza
– Sfruttamento delle economie di scala e di apprendimento a
monte per prodotti standardizzati
– Spinta all’efficienza  massimizzazione profitti
– Flessibilità strategica/organizzativa
– Se c’è omogeneità dei fornitori (è indifferente acquistare da
uno o dall’altro)  switching cost nulli
– Se i fornitori non sono sostituibili e difficili da cambiare 
effetto lock-in
– Aumento del costo di transazione
Hold up:
– Opportunismo del cliente verso il fornitore che ha effettuato
l’investimento specifico
– Opportunismo del fornitore verso il cliente per il
potere indotto dall’investimento specifico

PRESUPPOSTI DELLA TEORIA GHM: studi di Coase e Williamson

Incompletezza contrattuale Costi di transazione
Le cause:

  • razionalità limitata dei soggetti
  • asimmetria informativa (selezione avversa e free riding)
  • ambiguità nel valutare ex ante danni, prestazioni e qualità
  • costi di negoziazione e conclusione dei contratti
  • costi di ricerca
  • costi legati all’incertezza
  • Attraverso ciò le imprese possono sfruttare i contratti incompleti e gli investimenti specifici.
    LE CONCLUSIONI DELLA TEORIA: Efficienza tecnica > inefficienza di agenzia
    Efficienza tecnica = quantità massima che un’impresa produce data una determinata combinazione di input;
    Efficienza di agenzia = misura in cui lo scambio di merci e servizi nella catena verticale è stato organizzato per ridurre al minimo i costi di
    coordinamento
    L’integrazione verticale conviene quando l’investimento di una delle 2 imprese in attività specifiche genera un valore nella catena verticale
    nettamente maggiore rispetto all’investimento dell’altra.
  • Se gli investimenti sono di peso paragonabile è meglio non integrarsi perché uno degli svantaggi dell’integrazione è quello della rigidità,
    al giorno d’oggi c’è bisogno dii flessibilità
    L’integrazione verticale influisce sulla volontà delle parti ad investire in attività specifiche  INVESTIMENTO SPECIFICO = transazione
    finanziaria di un soggetto economico durevole e non convertibile, in quanto cambiare partner commerciale comporterebbe alti switching
    costs alti.
    INVESTIMENTO SPECIFICO: TIPI DI SPECIFICITÀ
     Specificità della localizzazione  risorse che per motivi geografici comportano più elevati costi di trasporto
     Specificità fisica o materiale  particolari caratteristiche materiali di una risorsa o di un processo produttivo
     Specificità del capitale umano specializzato  formazione specialistica e learning-by-doing
     Risorse dedicate o idiosincratiche  investimenti mirati ad un’unica attività o ad una particolare clientela.
    INVESTIMENTO SPECIFICO: PROBLEMA: IL CAPITALE UMANO
    La specificità del capitale umano è problematica, in quanto non è possibile separare il know-how dal soggetto che lo possiede.
     l’integrazione verticale che coinvolge capitale umano non si può ridurre alla mera internalizzazione della proprietà fisica.
    Potere decisionale:
     Incentiva al massimo i soggetti che lo detengono
     Disincentiva i soggetti che vi sono esposti
    Conclusione dell’approccio GHM:
  1. Stabilire relazioni di complementarità tra capitale fisico e capitale umano
  2. Individuare soggetti più adatti a controllare l’insieme di risorse coinvolte nella transazione  potere decisionale assegnato ai soggetti
    che più contribuiscono a massimizzare l’efficienza.
    Assegnare potere decisionale in modo efficiente significa fare degli accordi di Governance: 2 alternative
  3. Successo della fusione dipende dalla combinazione del capitale fisico delle 2 imprese  potere decisionale centralizzato
  4. Successo della fusione dipende dal know-how dei manager acquisti  potere decisionale decentrato

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